Bancarotta Clinica Tricarico, arrivano le condanne

Condanna di cinque anni per Ciro Rosano Tricarico e tre anni al figlio Fabrizio: il tribunale di Paola ha confermato la bancarotta della Casa di Cura Tricarico. Si è chiusa ieri la prima fase giudiziaria con la sentenza di primo grado ai danni dei titolari della Casa di Cura belvederese. Avvalorata la tesi della pubblica accusa: erogazione di fondi pubblici alla sanità privata che finivano utilizzati per acquistare beni di lusso. Ai due che erano difesi dagli avvocati Franco e Paolo Sammarco è caduta l’accusa di associazione a delinquere. Padre e figlio hanno scelto il rito abbreviato. Mentre Pasquale Rosano Tricarico (fratello di Ciro) e la mamma Carmen Rosano (difesi dagli avvocati Giorgio Cozzolino e Giovanni Marafioti) sono stati rinviati a giudizio. La clinica di Belvedere Marittimo, gestita dalla famiglia Rosano Tricarico, era stata attenzionata dalla Guardia di finanza per un presunto crack che aveva raggiunto i 97 milioni di euro. Poi l’indagine avviata dal procuratore Pierpaolo Bruni con il relativo sequestro nel mese di giugno di beni per circa 7 milioni di euro nei confronti di quattro indagati, tutti legati da parentela. Il Gup ha disposto l’interdizione temporanea dai pubblici uffici per Ciro e per il figlio e la confisca dei beni intestati e riconducibili a Ciro Rosano Tricarico.