Primario di “veterinaria”: all’Asp di Cosenza in arrivo un indagato (e destinatario di sequestro)

Nelle ultime ore, per la nomination di direttore dell'unità complessa per 18 mesi, si fa il nome di Maurizio Anastasio, coinvolto in una inchiesta della procura di Catanzaro. Secondo gli inquirenti avrebbe indebitamente intascato doppi pagamenti quando era nella taske force regionale

Una commissione interna all’Asp di Cosenza chiamata ad individuare chi dovrà, per 18 mesi, guidare l’unità complessa di veterinaria. Chi dovrà fare il primario, insomma. Ovviamente, ma non troppo, senza che nella commissione stessa sia presente proprio un veterinario, hai visto mai. Ma tant’è. Tutto sembra pronto, il nome ormai circola e mancherebbe solo il “timbro” finale. Avrebbe vinto lui, avrebbe conquistato lui il favore della commissione senza veterinari incaricata di selezionare il “principe” (per 18 mesi) proprio dei veterinari della provincia di Cosenza. Si chiama Maurizio Anastasio, 63 anni di Rende. Già dirigente veterinario dell’Asp di Cosenza con un “inciampo” fresco fresco sul fronte giudiziario (l’ha fatta franca solo per l’intervenuta prescrizione nel corso della famigerata inchiesta “Ippocrate”). Nel luglio scorso finisce tra gli indagati di un altro fascicolo, questa volta della procura di Catanzaro. Ha compagnie illustri nelle carte degli inquirenti (tra gli indagati anche Urbani e Scura) nonché altri medici veterinari. Secondo i magistrati questi veterinari inseriti nella taske force regionale avrebbero percepito doppi emolumenti, dalla Regione e dall’Asp. E per ognuno degli indagati la procura di Catanzaro ha provveduto al sequestro preventivo (siamo ben lontani dalle sentenze) dell’ipotetica somma indebitamente percepita. Per Maurizio Anastasio il sequestro preventivo di 323.649,74 euro. Fascicolo giudiziario importante, naturalmente dagli esiti giudicanti ancora lontani. Eppure la commissione provinciale in queste ore e in questi giorni ha ritenuto lo stesso di “premiare” Anastasio. Ancora una volta, verrebbe da dire. E chissà se il commissario dell’Asp Bettelini è al corrente o meno della faccenda. Chi la conosce bene è convinto che sia sfuggita di mano, la cosa. Chi la conosce meno, o persino benissimo, invece…

I.T.