Operazione “Appalto amico”, Marsiglia torna sindaco di Aieta

Il primo cittadino era stato coinvolto in una blitz della Guardia di Finanza di Scalea su una serie di presunte irregolarità nei finanziamenti delle opere pubbliche

Sono passati due anni dalla vicenda giudiziaria che ha visto protagonista Gennaro Marsiglia. Ma non in qualità di sindaco di Aieta, ma nelle sue funzioni di responsabile finanziario dei comuni di Maierà e Buonvicino. L’operazione portata avanti dalla Guardia di Finanza di Scalea, denominata “Appalto amico” aveva scoperchiato una serie di presunte irregolarità nei finanziamenti delle opere pubbliche. A finire in manette non solo Marsiglia ma anche la moglie, Chiara Benvenuto e il titolare di una cooperativa sociale, Andrea Biondi. La Guardia di Finanza, durante le indagini accertò che una serie di appalti, venivano affidati alla cooperativa della moglie di Marsiglia, la “Artemisia”. Nelle commissioni esaminatrici dei bandi il Marsiglia. La procura contestava reati di corruzione e turbamento di gare pubbliche, anche con riferimento a procedure riguardanti il settore della raccolta dei rifiuti, il servizio assistenza scolastica per persone diversamente abili, servizio supporto Ufficio Tributi, gestione mense scolastiche. Gennaro Marsiglia è stato giudicato con rito abbreviato: per lui una condanna a quattro anni, e sospensione dalla carica di Sindaco. Biondi invece ha patteggiato incassando una pena sospesa di un anno e undici mesi. Ora la decisione di tornare a guidare il paese pedemontano tirrenico, sino alla fine del mandato.

A. T.