Nel cuore di Cosenza focolaio Covid, colpita famiglia senegalese

Sono attualmente 9 i positivi, tutti asintomatici e in quarantena. Ma c'è apprensione perché il nucleo vive e frequenta il centro nevralgico della città

Tra viale della Repubblica e via Romualdo Montagna. E chi è di Cosenza, o quantomeno la conosce, sa bene che stiamo parlando del cuore della città. Del cuore pulsante della città.
Vive e frequenta questi retaggi geografici l’esteso nucleo familiare e parentale di origini senegalesi che è risultato positivo al Covid-19. Sono 9 al momento i positivi, tutti asintomatici e in quarantena. Focolaio che è venuto allo scoperto per puro caso, dopo che una bimba di 4 anni è risultata positiva al tampone effettuato come da prassi all’Annunziata prima di un intervento chirurgico di routine. Non appena i sanitari hanno comunicato al resto della famiglia che era da estendere a tutti la pratica del tampone si sono anche vissuti momenti di tensione perché alcuni parenti della bimba in un primo momento si sono rifiutati sostenendo d’aver fatto già il test con prelievo al dito che avrebbe dato esito negativo. Non convinti e comunque formalmente non paghi di questo dato i sanitari dell’ospedale e dell’Asp hanno invece proceduto con i veri e propri tamponi che poi hanno dato esito positivo per ben 9 dei componenti del nucleo familiare e parentale senegalese.
La situazione appare al momento delicata ma sostanzialmente sotto controllo, quantomeno da questo momento in poi. Altro è stabilire, cosa che è sostanzialmente impossibile in considerazione del numero discreto di positivi in totale libertà fino a ieri, il livello di frequentazione con altre persone ancora.
Con un post su Facebook interviene anche il sindaco, Mario Occhiuto: «Sono stato avvisato del fatto che altri otto nostri concittadini della comunità africana cosentina sono risultati positivi ad un primo test Covid19. Sono in costante contatto con gli uffici dell’Asp per assicurarmi che la situazione rimanga sotto controllo come avvenuto per i pochi precedenti casi occorsi in città». Calma piatta, per ora, ma la tensione c’è perché il piccolo focolaio è tutto ristretto nel cuore nevralgico della città.
Negativi, per ora, i 36 sanitari dell’ospedale entrati a contatto con i senegalesi.