Toghe sporche, arrestato il commercialista che favorì i clan

In manette Antonio Claudio Schiavone indagato per corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose

Questa mattina all’alba, su disposizione della procura di Salerno, sono scattati gli arresti per il commercialista Antonio Claudio Schiavone, 55 anni di Cosenza, e oggi coindagato assieme a Marco Petrini, Antonio e Francesco Saraco, Emilio Santoro, Vincenzo Falzetta e Giuseppe Tursi Prato per corruzione in atti giudiziari aggravata dalle modalità mafiose. L’operazione condotta questa mattina dalla Guardia di Finanza di Crotone si inserisce nel solco dell’inchiesta Genesi.

A finire sotto la lente d’ingrandimento della Procura salernitana questa volta le presunte sentenze aggiustate in Corte d’Appello a Catanzaro e relative al processo Itaca Free Boat. In particolare, il provvedimento di dissequestro di immobili e conti correnti bancari disposto da Marco Petrini l’11 ottobre del 2017 nei confronti di Antonio Saraco ma anche l’impegno che l’ex magistrato avrebbe assunto per assicurare una forte riduzione di pena rispetto alle pene inflitte in primo grado ad Antonio Saraco e Maurizio Gallelli nell’ambito del medesimo procedimento.