Migranti di ritorno e (qualcuno) in fuga dai tamponi

Sono più di 4mila quelli che hanno già fatto richiesta di rientro in Calabria, caos contenuto su treni e A2. Il mistero dei test a cui più d'uno si sarebbe sottratto

controlli stazione Paola

In totale sono circa 400 i calabresi che faranno rientro nell’arco delle 24 ore, in regione, utilizzando il treno come mezzo di trasporto. Al loro arrivo in stazione, ad attenderli, gli uomini della Polfer e i sanitari che fanno parte dell’equipe dei laboratori mobili.
Ogni passeggero sarà sottoposto al controllo della temperatura, verrà informato sull’obbligo di registrarsi sul sito della Regione Calabria e dovrà rispettare i 14 giorni di isolamento domiciliare volontario.
I tamponi, invece, verranno effettuati solo su base volontaria. Chi risulterà negativo potrà ripetere il test una seconda volta dopo una settimana dopodichè verrà considerato esentato dalla quarantena.
Negli ingressi di oggi sembrerebbe che qualcuno dei fuorisede si sia rifiutato di fare il tampone che come dicevamo ė volontario. Per loro quarantena obbligatoria per 15 giorni.
Dall’inizio del lockdown ad oggi rientri in Calabria registrati sul sito della Regione Calabria sono 22.011. Di questi, i rientri registrati per ritorno alla residenza a partire dal 4 maggio sono 4.355; 697 sono le registrazioni per ingressi in regione legati a motivi di lavoro, salute e attività istituzionali.
Le equipe di controllo della temperatura saranno presenti nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e bei principali svincoli dell’A2.