Arrestato l’uomo che Grillo e Cotticelli volevano a capo dell’Asp di Cosenza

Esattamente un anno fa Antonino Candela, oggi finito agli arresti in Sicilia per presunto giro di tangenti, è stato ad un passo dalla guida commissariale della più importante azienda sanitaria calabrese

Un manager di peso, di stazza. E nelle ultime ore anche di calibro giudiziario. Non si fa mancare niente Antonino Candela, finito agli arresti in Sicilia per presunto giro di tangenti (coinvolti con lui altri amministratori e imprenditori). Detenzione domiciliare per il quotato “uomo di sanità” di Sicilia a cui la Regione ha affidato niente di meno che il coordinamento anti Covid-19, capo della struttura regionale per l’emergenza. Ma Antonino Candela va ben al di là, in termini di curriculum e aspettative, del pur ingombrante perimetro siciliano. Esattamente un anno fa è stato ad un passo dalla guida commissariale dell’Asp di Cosenza, l’azienda più importante e piena di euro che c’è in Calabria. Il suo nome è circolato insistentemente in quei giorni di fine maggio del 2019, spinto alla grande dall’allora ministro Giulia Grillo e dal commissario Cotticelli (con Schaell che certamente non si girava dall’altra parte). Ma sin da subito, nonostante il pressing di ministro e commissario, è risultato un nome divisivo e considerato “ad alto rischio”. Per il profilo che si portava e si porta appresso, impegnativo e consolidatosi dentro l’Asp di Palermo, non proprio una parrocchia di periferia. Per la sua vicinanza molto molto “intensa” con le sorti progressive dell’ex governatore della Sicilia, Crocetta. Ma soprattutto per quella con Giuseppe Lumia, ex presidente dell’Antimafia e secondo molti vero governante della stagione di Crocetta (con buoni uffici anche in epoca Lombardo e Musumeci). Non a caso Lombardo prima e Musumeci poi hanno avuto sempre parole di elogio nei confronti di Candela, che chissà perché è sempre associato al duo Lumia-Crocetta. Nelle cronache siciliane delle riunioni di peso, quelle borghesi nelle ville faraoniche a picco sul mare, se c’è Lumia c’è Crocetta e di lì appresso manager del calibro di Candela. Il 55enne che Cotticelli e l’ex ministro Grillo volevano piazzare a capo dell’Asp di Cosenza ha potuto sempre contare sullo sponsor di Lumia. Che Repubblica ha “dipinto” come uomo ombra e di potere dietro quasi tutte le manovre siciliane. Con un parziale e di striscio interessamento della commissione Antimafia siciliana a proposito di una scorta con coda e viso segnato da ferite da “campo”, e da armi da fuoco. È il destino di chi sta al comando dietro le quinte e non a caso Lumia in Sicilia viene soprannominato “Richelieu”. Gli attribuiscono di tutto, come nelle favole. Persino l’ascesa della “cometa” Montante a capo di Confindustria (con destini giudiziari che sappiamo in termini di ingerenze criminali). E certi sponsor, nella vita, o si hanno o non si hanno e Antonino Candela fino a ieri è stato quotato abbastanza per “meritarseli”. Fino al (poco) clamoroso arresto di queste ore…

I.T.