Polmoni già “gonfi” prima di Pasquetta dentro Villa Torano

Nella relazione interna del dipartimento Prevenzione dell'Asp di Cosenza sono almeno 3 i ricoverati all'Annunziata che stavano già male prima della “deflagrazione” del caso. «Sino ad oggi nessuna informazione è pervenuta dalla direzione della rsa sulle attività sanitarie svolte dopo la riunione del 15 aprile... »

M.M. che ancora sta male assai ed è “solo” del 1954 si porta appresso due notizie al “prezzo” di una. È la “paziente 1” di Villa Torano, come è noto, ora in rianimazione all’Annunziata di Cosenza. Ma è anche il primo caso messo su carta di “polmoni” già belli e gonfi dentro Villa Torano ben prima il drammatico lunedì di Pasquetta. Nella relazione interna che sul caso complessivo ha preparato il dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza non c’è molto spazio per alcun dubbio. M.M. «il 4 aprile è stata sottoposta a terapia antibiotica per ronchi e rantoli alla base polmonare senza febbre, e dal 7 successivamente è stata sottoposta a terapia con paracetamolo e cortisonici». Finché non arriva il Lunedì dell’Angelo, o del Diavolo, e la corsa spedita in ospedale con il 45% di ossigenazione nei polmoni. Cioè più morte che aria. Ma perché il 4 aprile (in piena emergenza nazionale per il Coronavirus) nessuno ha pensato di verificare se al posto di quegli antibiotici (poi rivelatisi inutili) non era forse il caso di pizzicare il virus a forma di corona? Tutto sommato, anzi senza sommare proprio niente, i sintomi quelli erano. Abbiamo già dato conto in un pezzo precedente della prescrizione di antibiotici per polmonite che il premuroso nipote di un residente malato in rsa chiede al medico curante in data 4 di aprile. Ed è difficile credere che lo avesse deciso da solo, da nipote, di affidarsi al Rocefin per curare lo zio da febbre e tosse senza che qualcuno dall’interno non lo avesse visitato. Anche qui, ma nessuno aveva sentito parlare di Covid in giro?
Nella relazione interna dell’Asp si aggiungono poi altri due casi “sospetti” di polmoni già probabilmente compromessi prima del Lunedì dell’Angelo. «In data 15 aprile sono state ricoverate due persone presso Malattie infettive dell’ospedale di Cosenza, di cui una proveniente dalla rsa di Villa Torano e l’altra dal proprio domicilio dopo essere stata dimessa in data 9 aprile dalla stessa struttura». Emblematico questo ultimo caso. Fuori da Villa Torano il 9 aprile ma si ricovera il 15 all’Annunzita per Covid. Chissà dove l’avrà preso allora…
Ma la relazione interna dell’Asp è molto dura anche per quanto riguarda la gestione della faccenda tamponi, la trasferta tutta catanzarese delle analisi con l’ausilio del dipartimento regionale e della Protezione civile. «Questo dipartimento è venuto a conoscenza del focolaio solo la mattina del 14», ed è chiaro ormai il perché. «La proprietà della rsa Villa Torano ha dapprima chiesto e ottenuto 200 tamponi nella giornata di Pasquetta alla Protezione civile, per poi eseguirli a cura della direzione sanitaria della stessa struttura agli ospiti e ad una parte degli operatori sanitari, e nottetempo inviati per la processazione al Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Ciò in aperto contrasto con le disposizione contenute nell’ordinanza n° 20 del 27 marzo del presidente della giunta regionale della Calabria».
Nella relazione traspare poi una netta diffidenza sul paventato rischio contaminazione dei primi tamponi, che poi sono stati rifatti. «Il giorno 15 aprile per confutare ogni dubbio inspiegabilmente sorto sulla validità dei tamponi s’è ritenuto opportuno ripetere le verifiche a tutti coloro che fossero legati a diverso titolo alla struttura di Villa Torano..». Ma il 15 aprile è comunque un giorno importante, anche per altro. C’è una riunione importante all’Asp di Cosenza, è presente anche la proprietà di Villa Torano. Alla quale si chiede di sottoscrivere un accordo di comunicazione quotidiana sull’iter sanitario e sullo stato di tutti i positivi all’interno della struttura. Un report, da inviare a cadenza quotidiana. Come stanno, cosa manifestano, come vengono seguiti. Un accordo importante. Tuttavia «sino ad oggi – si legge nella relazione – nessuna informazione e/o relazione è pervenuta dalla direzione della rsa Villa Torano, in particolare rispetto alle richieste di informazioni e di report giornalieri sulle attività svolte, per le quali era stato convenuto un programma con il legale rappresentante della struttura durante la riunione del 15 aprile… ». Già. Ma non c’è da preoccuparsi, sono tutti e miracolosamente asintomatici, come ha rivelato lo stesso sbigottito Poggi in tv. Finché i polmoni reggono sembra meno di una banale influenza…
I.T.