‘Ndrangheta a Reggio, indagata dalla Dda anche Ivana Fava

La figlia dell’appuntato dei carabinieri ucciso dalla mafia è la moglie di Antonino Creazzo e la cognata di Domenico Creazzo, di recente travolti dall’inchiesta Eyphemos

La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria indaga su Ivana Fava, la figlia dell’appuntato dei carabinieri ucciso dalla criminalità organizzata il 18 gennaio 1994 che da tanti anni cerca giustizia per suo padre. Il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati il 16 gennaio scorso nell’ambito del procedimento “Eyphemos”. Il tutto sarebbe nato da una conversazione con Antonino Creazzo, suo marito, indagato per associazione mafiosa. L’uomo avrebbe rivelato alla consorte, al tempo carabiniere, la propria intenzione di interpellare esponenti della ndrangheta per aiutare un imprenditore vessato da Francesco Crea. La vicenda ricostruita dagli investigatori risale all’ottobre dello scorso anno. La vittima non denuncia e si rivolge a Creazzo che a sua volta interpella i Crea. E puntuale arriva l’ordine di cessare la vessazione.

Ivana Fava è stata messa già seramente in imbarazzo dall’arresto di Nino Creazzo e di suo fratello Domenico, eletto in Consiglio regionale con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. Lei si è dichiarata sconcertata, ma adesso si trova coinvolta in prima persona. Peraltro, lei stessa si sarebbe mossa per fare in modo che un imprenditore ottenesse la certificazione antimafia.