Crisalide, chiesti 7 anni per l’ex presidente del consiglio di Lamezia Terme

È di sei anni e otto mesi di reclusione la pena richiesta dalla pubblica accusa per l’ex presidente del consiglio comunale di Lamezia Terme nella prima amministrazione Mascaro nell’ambito del processo Crisalide. Giuseppe Paladino è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa perché, pur essendone estraneo, avrebbe dato un «concreto, specifico consapevole e volontario contributo» di natura materiale e morale alla cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri.

Nel corso della requisitoria, il pm ha chiesto inoltre la condanna di Vincenzo Strangis a 3 anni; Alex Morelli, 2 anni e 6 mesi; Antonio Torcasio, 3 anni; Piero De Sarro, 13 anni; Alfonso Calfa, 2 anni e 6 mesi; Francesca Antonia De Biase, 3 anni; Giuseppe Costanzo, 13 anni; Flavio Bevilacqua, 13 anni; Danilo Fiumara, 14 anni. Assoluzione chiesta per Ivan Di Cello. Parti civili in questo processo sono, tra gli altri, il Comune di Lamezia Terme, rappresentato dall’avvocato Caterina Restuccia, il Consiglio dei ministri, rappresentato dall’Avvocatura dello Stato, l’Associazione antiracket lametina, la comunità Progetto Sud.