Coronavirus, “il paziente è positivo anzi no è negativo”

La bizzarra disavventura di un infartuato tra l'ospedale di Lamezia Terme e Catanzaro

Ai tempi del Coronavirus l’errore non è contemplato. “Ma errare è umano e solo chi non lavora non sbaglia”. Sono le obiezioni di chi viene colto in fallo.
Ebbene, tra Pasqua e Pasquetta dall’ospedale di Lamezia Terme viene effettuato un trasferimento in codice rosso di un paziente con un presunto “infarto del miocardio” in corso. Una situazione di estrema urgenza che ha fatto bypassare alla centrale 118 e allo stesso pronto soccorso di Lamezia Terme la procedura Covid. Ovvero attendere l’esito del tampone.
Così, il paziente è stato trasportato all’Utic di Catanzaro. Subito dopo il suo arrivo, è giunto l’esito del tampone: positivo. Grande allarme negli ospedali di Lamezia Terme, Catanzaro e nella centrale operativa del 118 perché nè il pronto soccorso lametino, né l’equipe del 118, né il personale dell’Unità di Cardiologia dell’Ospedale Pugliese avevano trattato il paziente come malato Covid-19.
Immediata la procedura di messa in quarantena per tutti coloro che erano stati a contatto con il paziente. Ma dopo 48 ore di fuoco,  il contrordine: il tampone era negativo. Per errore erano state invertiti i referti. E ora chi lo dice a chi era stato dichiarato negativo e invece era positivo?