Atto intimidatorio all’ospedale di Locri,una denuncia

Dipendente nosocomio avrebbe lasciato bossoli uffici dirigenza

locri Carabinieri mettono i siggilli dove e stato ritrovato l’ordigno annunciato telefonicamente ai carabinieri del comando territoriale di Locri all’interno del presidio ospedaliero. L’ordigno e’ stato ritrovato all’interno di un bagno della struttura sanitaria.
foto Franco Cufari/ansa

Un uomo di 62 anni, dipendente dell’ospedale di Locri, incensurato, è stato denunciato, in stato di libertà, dai carabinieri dell’ospedale perché ritenuto l’autore dell’atto intimidatorio compiuto nel gennaio scorso ai danni dell’ospedale della città. Si tratta di un dipendente della struttura sanitaria.
All’epoca, tra Capodanno e l’indomani, vennero trovati 18 bossoli esplosi dinanzi agli uffici del nosocomio. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Locri, hanno permesso ai militari di identificare il presunto responsabile grazie ad una serie di elementi raccolti.
Le cause del gesto intimidatorio sarebbero da ricercare in dissidi di natura professionale tra l’uomo e la dirigenza ospedaliera a seguito della mancata ottemperanza a richieste avanzate e che avevano costretto la dirigenza ad assegnare lavori ad una ditta esterna. All’uomo, titolare di porto d’armi, sono state sequestrate armi corte legalmente detenute che saranno esaminate dal Ris di Messina.