Rende, annullata aggiudicazione gara refezione scolastica

Per il Tar l'appalto fino al 2022 va affidato a Siarc spa che subentra al posto di Mencadora srl

Servizio di refezione scolastica a Rende fino al 2022, il Tar annulla l’aggiudicazione della gara d’appalto in favore della Mencadora s.r.l. e dispone il subentro della società Siarc spa di Catanzaro. Così hanno stabilito in una sentenza pubblicata ieri i giudici amministrativi. La ricorrente Società industrie alimentari ristorazioni collettive (Siarc s.p.a.) aveva infatti chiesto l’annullamento della determinazione n. 355 del 30 luglio 2019, adottata dal dirigente del Comune di Rende, per quanto riguarda l’affidamento del servizio di refezione scolastica dal 2019 al 2022 con cui si era proceduto all’aggiudicazione del predetto servizio alla Mencadora s.r.l. Siarc aveva chiesto, quindi, l’aggiudicazione della gara in suo favore, con declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato medio tempore con l’attuale aggiudicataria. La Mencadora s.r.l., infatti, sarebbe stata illegittimamente ammessa alla gara giacché priva dei requisiti di capacità tecnica e professionale di cui all’art. 7.3. del disciplinare di gara che, ai fini dell’ammissione, impone la dimostrazione di “ aver eseguito nell’ultimo triennio: c) un servizio di refezione o mensa scolastica della durata minima di un anno scolastico e di importo minimo pari a euro 300.000,00; d) servizi di refezione e mensa scolastica di importo complessivo minimo pari a euro 900.000,00”. Il Tar ha accolto le tesi di Siarc. Si legge infatti in sentenza: “Nel merito il ricorso va accolto. Ad avviso del Collegio il contratto di avvalimento prodotto dalla controinteressata è carente del requisito dell’impegno dell’ausiliaria ad assumere un ruolo esecutivo nello svolgimento del servizio oggetto di gara, non essendo sufficiente la mera trasmissione all’ausiliata della struttura organizzativa ab externo, come emerge, invece, dal tenore letterale dell’accordo negoziale prodotto in atti. Nel caso in esame la mancanza, nel testo contrattuale, di una espressa assunzione diretta di un ruolo esecutivo da parte dell’asusiliaria, non ricavabile nemmeno in via interpretativa, e l’omessa indicazione di un’analitica e dettagliata elencazione delle risorse umane e dei beni strumentali occorrenti per la realizzazione dei servizi oggetto della gara (menzionati “ indicativamente”), rende l’avvalimento difforme dal disposto normativo, così dando luogo a una lacuna non colmabile attraverso il soccorso istruttorio “ trattandosi di assenza di un elemento essenziale di tipo negoziale, funzionale alla validità della dichiarazione” . Il servizio di refezione scolastica a Rende quindi cambia “padrone”.