Chiaravalle, “la Codogno” calabrese: 61 positivi

Il sindaco: uniti nel dolore

Sessantuno in tutto, sono i test positivi al coronavirus Covid19 emersi dopo i controlli a  ospiti e operatori della casa di riposo Domus Aurea di Chiaravalle Centrale, in provincia di Catanzaro. Le analisi di laboratorio hanno accertato la presenza del virus in 48 anziani, su un totale di 66 ospiti della struttura, e in 13 assistenti socio sanitari sui 41 dipendenti sottoposti a tampone. Per un totale, come detto, di 61 persone. Tutti negativi, invece, i test effettuati sugli impiegati del Comune, compreso il sindaco Domenico Donato.Una situazione drammatica tanto che oggi la presidente della Regione, Jole Santelli, ha disposto con un’ordinanza la chiusura totale di Chiaravalle Centrale, Soverato, Cenadi, Torre di Ruggeroe Vallefiorita, cioè i Comuni dove sono residenti alcuni dei dipendenti che si sono allontanati violando la quarantena.

Sindaco Chiaravalle: uniti in momento dolore

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“È un momento di dolore ma il dolore va condiviso tra tutti noi. E insieme riusciremo a superare anche questa prova”. Così, con un videomessaggio sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Chiaravalle Centrale (Catanzaro), Domenico Donato, ha parlato della vicenda dei 52 casi positivi al coronavirus riscontrati tra gli ospiti e i dipendenti di una casa di cura per anziani nella quale, nei giorni scorsi, era risultata positiva una degente di 91 anni. Il sindaco ha innanzitutto illustrato i dati a sua disposizione: “Sono stati effettuati a Chiaravalle Centrale 119 tamponi, e di questi abbiamo l’esito di 105. A loro volta, di questi 105 al momento 52 sono i casi di positività: di questi 52 sono 32 i pazienti che devono essere isolati nella stessa struttura, mentre 8 devono essere trasferiti presso alte strutture sanitarie per le loro condizioni gravi di salute. Dei 12 operatori al momento positivi, uno – ha riferito il sindaco – è sintomatico ed è già a casa con stato febbrile, gli altri 11 sono asintomatici e non presentano nessun malessere”.  Donato ha poi aggiunto: “Aspettiamo ulteriori risultati di 14 tamponi, ma era necessario che comunicassi questa notizia, era giusto averla con dati certi che scaturiscono da  un incontro che ho già avuto l’Unità di crisi presso la caserma dei carabinieri di Chiaravalle Centrale con il comandante dei Nas di Catanzaro, con i delegati dell’Unità di crisi dell’Asp di Catanzaro. Sono in contatto con il commissario dell’Asp Latella, a Chiaravalle sta arrivando il direttore sanitario della stessa azienda, Lazzaro. Stiamo cercando di fare tutto quello che è necessario – ha aggiunto il sindaco per far sì che quanto successo possa creare meno danni e pericoli, per la portata di queste positività. A Chiaravalle al momento, abbiamo solo 4 casi di positività tra gli operatori, tutti avvisati dell’esito dei tamponi. Come detto, ne mancano ancora 14, dovremmo avere i risultati a momenti”. Donato, che ha confermato la negatività ai tamponi per se stesso e gli altri amministratori di Chiaravalle Centrale, ha quindi evidenziato che “la macchina sanitaria è partita, non ci lasceranno soli. La presedente Santelli ha già disposto la chiusura del nostro Comune e dei Comuni di Soverato, Cenadi, Torre Ruggero, Vallefiorita, e tutto questo per ovvi motivi, poiché le positività riguardano operatori residenti in questi comuni, e dal censimento fatto bisogna rintracciare tutte le persone che anno avuto contatti con queste persone, che come detto sono asintomatiche, e quindi conducevano una vita normale”.    Il sindaco di Chiaravalle infine ha lanciato un appello ai suoi concittadini. “Forza, è un momento di stare tutti insieme, è un momento di dolore ma il dolore va condiviso tra tutti noi. E insieme – ha concluso Donato –  riusciremo a superare anche questa prova”.