“Rivoglio i miei soldi”, tenta di forzare slot machine: condannato

Dopo una serata balorda il 33enne cosentino ha cercato di recuperare il denaro perso ma è stato riconosciuto colpevole in via definitiva di furto aggravato. La piaga del gioco d'azzardo e alcuni dati sul fenomeno

Perde la testa dopo aver perso molto soldi alle slot e cerca di forzare la cassetta e di riprendersi il denaro: condannato definitivamente per furto aggravato un 33enne cosentino. Era stato sorpreso dai dipendenti e dopo la visione delle telecamere di sorveglianza denunciato e ora condannato in via definitiva dalla Cassazione. L’ennesimo episodio legato alle macchinette mangiasoldi che rappresentano una vera e propria piaga moderna. In Calabria nonostante la crisi la febbre da gioco d’azzardo soprattutto legato alle slot machine non conosce tregua. Nelle tabaccherie, ma soprattutto in apposite sale da gioco, che negli ultimi mesi hanno conosciuto un vero e proprio boom di aperture, accessibili 12 ore al giorno, sette giorni su sette festivi inclusi. A tentare con una certa insistenza la fortuna sono anche i Cosentini, che nelle diaboliche macchinette lasciano ogni anno un totale di 46,68 milioni di euro, pari a 690 euro pro capite. A seguire, Reggio, con 668 euro a testa per un totale di 122 milioni di euro spesi. Poi, Catanzaro, con 56 milioni di euro complessivi divisi per 625 euro a testa di spesa, e Crotone, 24 milioni di euro spesi nel 2016, 393 euro annui di giocate pro capite. Numeri che rischiano di non dire nulla se non si confrontano con altre realtà. Come quella della piazza di gioco per eccellenza, Napoli, dove la caccia alla sorte muove ogni anno 529,19 milioni di euro. La media, però, è di soli – si fa per dire – 545 euro pro capite. Questo vuol dire che i giocatori delle cinque province calabresi – esclusa Crotone- giocano molto più dei cugini napoletani. Anche se si sa, nel gioco d’azzardo, a vincere, è sempre il banco. Secondo quanto rilevato dalle indagini di settore, infatti, ecco cosa è emerso: in Calabria nel 2018 sono stati spesi circa 255 milioni di euro in slots, ovvero più del 50% di quanto speso nel settore del gioco d’azzardo (qui il totale arriva infatti a 500 milioni). In secondo luogo, è stato rilevato un incremento molto forte della spesa rispetto all’anno precedente: nel 2016, unendo le slot agli altri giochi di gambling, ci si era fermati a 300 milioni di euro. In altre parole, i giochi d’azzardo hanno trovato un terreno fertile nei comuni calabresi suscitando anche diverse preoccupazioni negli addetti ai lavori.