Quinta Bolgia, chiesto il processo per 15 indagati

La procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per gli ex dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta Quinta Bolgia scattata il 12 novembre del 2018. Fra gli indagati anche l’ex parlamentare Pino Galati, la cui posizione è stata stralciata. Stando all’accusa, la cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte avrebbe messo le mani nella gestione dell’ospedale di Lamezia Terme Giovanni Paolo II, controllando i servizi di onoranze funebri nonché la fornitura di ambulanze e materiale sanitario, trasporto sangue, ecc. A rischiare il processo sono l’ex direttore generale dell’Asp Giuseppe Perri; l’ex direttore amministrativo, Giuseppe Pugliese; l’ex direttore del servizio 118 dell’Asp di Catanzaro, Eliseo Ciccone; l’ex consigliere comunale di Lamezia Terme Luigi Muraca. Sotto accusa anche Pietro Putrino, Diego Putrino, Pietro Putrino (53 anni), Vincenzo Torcasio, Silvio Rocca, Pietro Rocca, Ugo Bernando Rocca, Antonio Tommaso Strangis, Antonio Franco Di Spena, Frank Roberto Gemelli, Corrado Felice Sebastiano Mauceri, nonché le società Croce Rosa Putrino, La Pietà Putrino, Service Putrino, Service Rocca, Snc Rocca e l’associazione Croce Bianca di Lamezia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, illecita concorrenza con violenza o minaccia, abuso d’ufficio e peculato. L’inchiesta fu propedeutica allo scioglimento dell’Asp e al contemporaneo commissariamento. Fra le 24 persone arrestate il 12 novembre del 2018, con l’accusa di abuso d’ufficio aggravato dalle modalità mafiose, c’era anche il parlamentare Pino Galati, misura cautelare annullata pochi giorni dopo dal Tribunale del Riesame e sostituita dal divieto di recarsi in Calabria. Il 27 marzo del 2019, poi, la Cassazione ha annullato entrambe le misure ritenendo mancanti i gravi indizi di colpevolezza. Il 24 aprile del 2019, infine, dall’avviso conclusioni indagini si è appreso che Galati era indagato per concorso esterno