Facciolla trasferito, legittimo l’atto del ministro

Respinta la richiesta di sospensiva cautelare per l'anticipato possesso a Potenza dal Tar del Lazo. Confermata la legittimità dell'assoluta urgenza

E’ legittimo l’atto del ministro che ha trasferito d’urgenza Eugenio Facciolla a Potenza. L’ex procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, ha impugnato al Tar del Lazio il provvedimento ministeriale a seguito di ordinanza del Csm. Ma il  Tar ha respinto la domanda cautelare. Si legge infatti nell’ordinanza: “Ritenuta la sussistenza della giurisdizione di questo giudice, limitatamente all’impugnazione del provvedimento dirigenziale che ha disposto l’abbreviazione dei termini della presa di possesso della sede oggetto di trasferimento provvisorio, attesa la natura gestionale dell’atto in questione. Ritenuto che non emergono, ad un’analisi propria della fase cautelare, vizi inficianti il surriferito provvedimento, sia in relazione all’autorità emanante, in ragione della richiamata natura gestionale dell’atto stesso, sia in ordine all’abbreviazione dei termini, tenuto conto delle esigenze di interesse pubblico sottese alla tempestiva esecuzione del trasferimento disciplinare; Ritenuto, pertanto, di respingere la domanda cautelare, condannando parte ricorrente al pagamento delle spese della presente fase; Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) respinge la domanda cautelare”. Il provvedimento fa seguito all’inchiesta della Procura di Salerno che vede Facciolla indagato per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio per l’uso di una scheda telefonica e falso su presunti illeciti nell’affidamento alla Stm, società che si occupa di intercettazioni, del noleggio di apparecchiature. Antonio Zecca legale di Facciolla in sede penale ma non davanti al Csm, aveva evidenziato come gran parte delle accuse contestate siano già state archiviate su richiesta della stessa Procura di Salerno.