Calabresi nel mondo, Galati rinviato a giudizio

Inizierà il prossimo 17 luglio il processo per Pino Galati e Mariangela Cairo, entrambi coinvolti nell’inchiesta realizzata dalla procura di Catanzaro sulla gestione della fondazione regionale “Calabresi nel mondo” e accusati di distrazione dei fondi comunitari. Stamattina si è svolta davanti al gup di Catanzaro l’udienza preliminare nel corso della quale i due imputati hanno potuto esporre le proprie ragioni attraverso i legali di fiducia: gli avvocati Francesco Gambardella e Salvatore Cerra hanno contestato l’ipotesi accusatoria ritenendo da un lato l’insussistenza dei reati di peculato ed abuso d’ufficio contestati, considerata la natura privata della fondazione per come accertato dal Tribunale Civile di Catanzaro con sentenza passata in giudicato. Dall’altro, la difesa ha evidenziato che tutte le attività poste in essere dalla Fondazione Calabresi nel Mondo e quindi dall’ex deputato Galati sono state certificate da pareri pro veritate a firma di due professori universitari. A sostenere le ragioni dell’accusa il pubblico ministero Graziella Viscomi. L’inchiesta avrebbe evidenziato una gestione illecita delle assunzioni, con la paventata violazione delle norme in materia, ma anche la violazione dello Statuto della fondazione nella parte in cui prevedeva la gratuità degli incarichi di presidente, con la corresponsione di emolumenti senza il vaglio della Giunta regionale.