Rinascita Scott, annullate le misure cautelari per il nipote di Giamborino e Cuomo

Revocato il divieto di dimora in Calabria a Filippo Valia, 37 anni di Vibo, nipote dell’ex consigliere regionale Pietro Giamborino, coinvolto nella maxi inchiesta “Rinascita Scott”. Il gip distrettuale di Catanzaro ha accolto l’istanza dell’avvocato Anselmo Torchia annullando la misura cautelare. L’ipotesi di reato contestata a Valia è quella di traffico di influenza aggravato dalla agevolazione mafiosa a favore del Locale di Piscopio in concorso con gli ex consiglieri regionali Nicola Adamo e Pietro Giamborino e l’imprenditore Giovanni Capizzi.

Il gip ha disposto altre tre revoche di misure cautelari. Riguardano Olga Vallone, ritenuta il prestanome del boss Giuseppe Accorinti e titolare di un ristorante a Tropea; Giuseppe Mandaradoni, ritenuto invece il prestanome del suocero Giovanni Giamborino (tra i principali indagati dell’operazione); Andrea Anello, considerato, invece il prestanome del boss di San Gregorio d’Ippona Saverio Razionale quale titolare di un ristorante a Pizzo. I tre indagati sono difesi dall’avvocato Francesco Sabatino.

Revoca dei domiciliari e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Pino Cuomo, 39 anni di Lamezia Terme.