Omicidio commercialista nel Vibonese, condanna in Cassazione

Corte di Cassazione
La Suprema Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva a 14 anni di reclusione Giuseppe Zangari, 49 anni, di Spadola, in provincia di Vibo Valentia, ritenuto responsabile dell’omicidio del commercialista vibonese Bruno Lacaria, 52 anni, trovato morto in un bosco delle Serre il 27 febbraio 2017. Di lui si erano perse le tracce l’8 febbraio 2017. L’imputato, difeso dagli avvocati Enzo Galeota e Michele Ciconte, è stato condannato per omicidio volontario.      Il 49enne di Spadola avrebbe anche simulato un avvelenamento da pesticida sotto l’inesistente minaccia di alcuni rapinatori entrati nel suo esercizio commerciale. Una messinscena, secondo l’accusa, per sviare le indagini. Il commercialista Bruno Lacaria è stato ucciso con un colpo di bastone alla testa sferratogli in un bosco isolato nel territorio comunale di Brognaturo, al confine fra le province di Vibo Valentia e Catanzaro. L’imputato – che ha poi confessato il delitto ai carabinieri di Serra San Bruno ed al pm della Procura di Vibo Valentia, Filomena Aliberti – è stato anche condannato a risarcire in separata sede i familiari della vittima.