Ente Fiere di Cosenza oltre al danno la beffa

Giudizio di ottemperanza da parte di 11 ex dipendenti che battono cassa al Tar e ottengono 1 milione di euro

La Regione Calabria dovrà pagare circa 1 milione di euro per ottemperare ad una sentenza del Tar in favore di 11 ex dipendenti dell’”Ente autonomo fiere di Cosenza”, dichiarato fallito dal Tribunale cittadino nel 2015. L’ente che gestiva tra le altre cose le cupole geodetiche di Viale Magna Grecia e le attività al suo interno ha vinto una causa veramente singolare nonostante il fallimento e le decadenza della personalità giuridica dichiarata dalla Regione Calabria nel 2014 per la grave situazione finanziaria in cui versava che ha poi portato l’anno successivo al fallimento. Una sentenza assolutamente legittima ovviamente in termini di legge ma che appare decisamente paradossale. Il comma 28 delle legge regionale n° 9 del 2007 ha infatti fatto la differenza nel contenzioso davanti alla giustizia amministrativa. Si legge infatti nella sentenza del Tar pubblicata stamattina (22 gennaio): “Premesso che: gli esponenti sono tutti ex dipendenti dell’Ente Autonomo Fiere di Cosenza, dichiarato fallito con sentenza n. 8/2015 del Tribunale di Cosenza; a seguito di loro ricorso, il T.a.r. Catanzaro, con pronuncia n. 651/2013, aveva già accertato che l’art. 28, comma 4, L. R. n. 9/2007 ha esteso ai dipendenti dell’Ente Autonomo Fiere di Cosenza le disposizioni della L. n. 13/1986, inerente all’Ente Fiere di Reggio Calabria, ed in particolare l’art. 4, che prevede il versamento di un contributo regionale annuo di lire 300.000.000 per spese di funzionamento; a seguito di ulteriore ricorso proposto dai medesimi esponenti, il T.a.r. Catanzaro con la sentenza n. 1511 del 12.07.2016, resa in sede di ottemperanza, ha quindi statuito “ … – che dagli atti di causa è emerso che la Regione Calabria pur impegnatasi a corrispondere all’Ente Fiere di Cosenza, un contributo pluriennale costante di lire 300.000.000 per spese di funzionamento, con decorrenza dall’entrata in vigore dell’art. 28 comma 4 della L.R. n. 9/2007, materialmente, di questo contributo, si è limitata a versare solo la somma di euro 300.000,00 attingendo dalle risorse messe a disposizione dell’art. 3 comma 13, della L.R. n. 15/2008; – che, sotto questo profilo il dispositivo della sentenza sopracitata appare violato ed il ricorso deve essere accolto”. Alla condanna della Regione Calabria nel giudizio di ottemperanza consegue il pagamento in favore della Curatela del Fallimento di euro 939.496,00, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria sino al soddisfo, pari all’importo annuale dovuto di euro 154.937.22 moltiplicato per otto annualità, dal 2007 all’anno 2015, in cui è stato dichiarato fallito l’Ente Autonomo Fiere di Cosenza, al netto della somma già corrisposta di euro 300.000. Il Tar ha inoltre nominato un commissario ad acta per il recupero delle somme qualora entro 90 giorni la Regione Calabria non dovesse ottemperare. Tutto regolare insomma in punto di diritto ma mai come in questo caso oltre al danno si aggiunge la beffa. Viene da chiedersi se chi ha materialmente scritto la legge regionale n° 9 del 2007 aveva messo in conto che un giorno sarebbe diventata un boomerang milionario per le casse della Regione Calabria. Ma tant’è.