“Catizone e Carusi estranei ai fatti”

L'avvocato Rosanna Cribari: i miei rappresenti si sono già sottoposti ad interrogatorio ove hanno inteso ribadire la loro assoluta estraneità

Quale difensore dell’avvocato Lorenzo Catizone e di Virginia Carusi, relativamente all’avviso di garanzia notificato in data 15 gennaio 2019, è doveroso sottolineare come la grave ipotesi delittuosa di tentata corruzione, agli stessa contestata, sia priva di qualsivoglia fondamento.

Invero, le intercettazioni, cui si fa riferimento e dalle quali scaturisce l’ipotesi accusatoria, vedono come protagonisti assoluti altri interlocutori che cercano affannosamente, senza peraltro riuscirci, e lo sottolinea, di contattare e parlare con l’avvocato Catizone.

Né ha esito alcuno, l’ennesimo ed inutile tentativo di contatto, attraverso la lui madre, signora Carusi che li liquida ed anche in malo modo; a nulla rilevando il contenuto dell’unica conversazione intercorsa poi tra madre e figlio. Null’altro v’è negli atti che possa giustificare una contestazione siffatta neanche sotto il profilo indiziario.

Una lettura più serena degli atti avrebbe necessariamente portato ad altra conclusione, diametralmente opposta, in verità l’unica possibile non potendosi ravvisare ipotesi alternative.

Il millantato di alcuni non può porsi a fondamento della responsabilità penale di altri.

I miei rappresenti si sono già sottoposti ad interrogatorio ove hanno inteso ribadire la loro assoluta estraneità, peraltro lapalissiana.

Stigmatizzo tale inceder soprattuto quanto in gioco ci sono beni fondamentali quali l’onore, il decoro e l’immagine che non possono e non devono essere compressi a meno che non vi sia una chiara ed inequivocabile individuazione di responsabilità che totalmente difetta nel caso che occupa.

L’avvocato Rosanna Cribari