Caccia, finanziere dell’Aquila muore durante battuta in Calabria

C’è incredulità nella popolosa frazione aquilana di Camarda, raggiunta nella notte dalla notizia della morte in Calabria di Luca Pulzoni, di 29 anni, maresciallo della guardia di finanza, rimasto ucciso durante una battuta di caccia. Sull’incidente, avvenuto nel comune di Maierato, ha aperto un’inchiesta la procura della Repubblica di di Vibo Valentia.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe stato colpito da alcuni proiettili sparati involontariamente da una delle persone che lo accompagnavano. Alcuni hanno colpito una spalla. Ma le ferite si sono rivelate più gravi del previsto, tant’è che il ferito è morto a distanza di poco tempo per dissanguamento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, che hanno recuperato il corpo del cacciatore, e i medici del 118 che hanno potuto solo constatare il decesso del giovane. La salma è stata trasferita nella la camera mortuaria dell’ospedale di Vibo Valentia.     I genitori del ragazzo (il papà della vittima è un luogotenente dei carabinieri dell’Aquila, responsabile della sala operativa, la mamma una insegnante) sono partiti subito in Calabria. Pulzoni aveva frequentato la Scuola Sottufficiali delle Fiamme gialle dell’Aquila e da un anno era stato trasferito a Vibo Valentia.