‘Ndrangheta, decapitati due principali clan a Cosenza, 18 fermi 

Tra gli arrestati anche i presunti responsabili dell'omicidio di Luca Bruni

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La Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza stanno eseguendo un provvedimento di fermo di indiziato di delitto della Direzione distrettuale antimafia a carico di 18 persone appartenenti ai due principali clan di ‘ndrangheta operanti a Cosenza: i reati contestati, a vario titolo, sono omicidio, estorsione (tentata e consumata), porto e detenzione abusivi di arma, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, usura, lesioni, tutti aggravati dalle modalità mafiose.    
Ci sono i presunti responsabili dell’omicidio di Luca Bruni, presunto capo dell’omonimo clan della ‘ndrangheta, fra le 18 persone fermate stamane nel corso dell’operazione della Dda di Catanzaro contro le cosche della città di Cosenza. Di Bruni si perse ogni traccia il 3 gennaio 2012 fino al ritrovamento del cadavere, avvenuto nel dicembre 2014. L’operazione è stata eseguita da Guardia di Fiannza, Carabinieri e Polizia.
Gli arrestati
1. Luigi Abbruzzese
2. Antonio Abruzzese
3. maco Abbruzzese
4. Nicola Abbruzzese
5. Franco Abbruzzese
6. Antonio Marotta
7. Francesco Casella
8. Antonio Bevilacqua
9. Abtonio Colasuonno
10. Claudio Alushi
11. Adamo Attento
12. Roberto Porcaro
13. Carlo Drago
14. Giovanni Drago
15. Alberto Turboli
16. Danilo Turboli
17. Andrea D’Elia
18. Pasquale Germano