Annunziata, una telefonata allunga il degrado

Ricognizione fotografica del centralino dell'ospedale di Cosenza, ai confini della realtà. La (clamorosa) lettera di protesta di un dipendente

Grovigli di fili elettrici, cavi scoperti, lavori di muratura non ultimati, servizi igienci in condizioni da terzo mondo. Sono la fotografia dei locali adibiti a centralino dell’Ospedale Annunziata di Cosenza.
Una situazione allarmante e potenzialmente pericolosa per i lavoratori dell’unità operativa. Tant’è che Tony Barletta, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha inviato una missiva all’UOC di Prevenzione e Protezione Ambientale guidata dal dottor Filippo Canino nella quale denuncia lo stato di degrado degli spazi adibiti a centralino sottolineando come “la salute sul lavoro deve mirare a promuovere e mantenere il più alto livello di benessere fisico, mentale e sociale dei lavoratori, sebbene il lavoro offra molti benefici economici esso presenta una serie di pericoli e disagi delle persone sul proprio posto di lavoro e quello svolto nella sala del Centralino è la prova di un luogo insano e insicuro”.
Barletta chiede all’Ao di assegnare una nuova e più grande sede Centralino a fine di migliorare la qualità della vita e la sicurezza sul lavoro dei 12 dipendenti che vi lavorano.