Bimbo aggredito, parla la mamma: “Voleva solo fare una carezza”

“E’ successo martedì pomeriggio, quado ero dal medico con mia sorella. Io ero l’ultima e per non far annoiare i bambini, gli ho detto di andare a giocare un po’ sotto lo studio”. Lo racconta all’Agi la signora marocchina il cui bimbo di tre anni è stato aggredito con un calio nel centro di Cosenza. La signora ha tre figli, di 14, 13 e 3 anni. “Sono passati 5 minuti – aggiunge la signora – e sento delle grida, e ho riconosciuto la voce di mio figlio. Mi sono affacciata dal balcone e ho visto tanta confusione”.     “Mi sono precipitata giù e c’era tanta gente intorno a mio figlio piccolo, che era a terra, era pallido e non parlava. Mi hanno detto che gli era stato tirato un calcio da un signore che passava – dice ancora la donna – e che questo voleva tirargliene anche un altro, ma si è messo davanti un altro dei miei figli e il calcio ha preso lui, alla mano e ad una gamba e dalla mano ha anche perso del sangue, mentre sulla gamba c’è un segno verde. Il mio bambino voleva solo fare una carezza al figlio di quel signore – racconta infinec la mamma del bimbo di 3 anni – mai mi era capitata una cosa simile. Poi sono stati i miei figli più grandi a riconoscerlo per strada e lo abbiamo detto ai poliziotti. Il bimbo piccolo adesso la notte non dorme, dice che ha paura ma per fortuna sta bene, gli hanno dato una pomata da mettere sulla pancia, che era tutta rossa”. “E’ venuto anche il sindaco a casa mia – dice la signora – e tanta gente mi ha telefonato”.