《Non sono io quel “mostro”, qualcuno ha negato le mie controdenunce》

Parla il giovane accusato d'aver aggredito il piccolo marocchino a Cosenza

Ha qualcosa da dire M D.T. il collaboratore di giustizia accusato dell’aggressione del bambino marocchino a Cosenza. E lo fa attraverso Emilio Quintieri esponente dei Radicali. Quella che segue é la sua dichiarazione di quanto accaduto. <<Sono stato accusato falsamente di aver aggredito un bambino di 3 anni nel centro di Cosenza, ho subito delle denuncie e un trattamento ingiusto da parte delle questure di Cosenza che si sono rifiutati di farmi controdenunciare, questa falsa è soltanto una notizia di stato contro qualcuno che è razzista ma ho avuto delle accuse pesanti che non esistono né in cielo e ne in terra. Io sottoscritto D.T. Collaboratore di giustizia dichiaro che : quel giorno facevo una passeggiata con la mia compagna e mia figlia come tutti i giorni nel centro di Cosenza , quando improvvisamente mi seguono delle persone e non appena imbocco via Macallè si avvicinano dei bambini e tentano di rapire mia figlia dalla carrozzina , la mia compagna ed io cerchiamo di allontanarci quando vengono dati due schiaffoni a mia figlia di due mesi da parte dei bambini e mi aggredisce una persona adulta io reagendo ho spostato questo bimbo con un piede ma assolutamente il calcio non ci e stato per la paura che non sapevamo cosa stava accadendo siamo scappati siccome essendo testimone e collaboratore di giustizia e non essendo la prima volta che tentano di trovarmi i clan interessati ho avuto tanta paura che mi portassero via la mia piccola. In seguito ho dovuto portare mia figlia “la neonata” in ospedale accompagnato da ambulanza e carabinieri territoriali con tanto di referto perché mia figlia non stava bene dopo i colpi subiti. Non si tratta assolutamente di gesti di razzismo sono tutte cazzate per specualare anzi non ho nulla contro queste persone L ho sempre aiutate , ci ho lavorato insieme in passato ed avevo anche persone straniere a lavoro in una piccola attività che avevo , e i bambini sono la mia gioia , li amo non avrei mai fatto un gesto del genere . In tanto invito alla polizia di prendere le registrazioni delle telecamere che per qualche motivo non sono state prese per tirare su a galla la verità , anche perché ho paura, non mi bastano le minacce che ricevo come collaboratore devo anche leggere gente che vorrebbe vedermi sciolto nel acido oppure che vorrebbe sapere come mi chiamo .. cose assurde , questo è il mio appello e ci sono dei testimoni pronti a testimoniare . Spero che leggiate questa lettera e la prenderete in considerazione per divulgare questa mia dichiarazione grazie.>>