Maxi sequestro a Roma di beni di ‘ndrangheta per oltre 120 milioni

Morra: c'era chi diceva che la mafia qui non c'è. Salvini: risposta a chi chiede legalità 

Sono stati sequestrati beni per un valore di oltre 120 milioni di euro a esponenti della criminalità organizzata calabrese radicata a Roma. L’operazione, eseguita dalla Polizia di Stato (divisione anticrimine della Questura di Roma), è in corso dalle prime ore di questa mattina. Tra i nomi degli ‘ndranghetisti ci sono Scriva, Morabito, Mollica, Velonà e Ligato.
Tra i beni sequestrati dalla Polizia ci sono 173 immobili che si trovano tra Roma e i comuni di Rignano Flaminio, Morlupo, Campagnano Romano, Grottaferrata e altre province italiane. All’operazione stanno partecipando 250 uomini con il coinvolgimento di 10 questure, oltre a quella della Capitale. I dettagli dell’operazione saranno comunicati in una conferenza stampa, presieduta dal questore di Roma, Carmine Esposito, che si svolgerà oggi alle 11.30.

 “Maxi sequestro di 173 immobili, per un valore complessivo di 120 milioni: è il bilancio dell’operazione della Divisione anticrimine della questura di Roma che ha colpito gli interessi della ‘ndrangheta nella capitale e in altre province italiane. Oltre 250 agenti in campo e dieci questure in azione oltre a quella di Roma. Grazie alle forze dell’ordine e agli inquirenti”. Ad affermarlo è il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Ieri ero stato in Calabria – ricorda – per promettere tolleranza zero contro i clan: arresti e sequestri sono la risposta migliore a chi ci chiede pulizia e legalità”. 

– “Centosettantatre immobili sequestrati per un valore di 120 milioni di euro ai danni della ‘ndrangheta. A Roma. Eppure c’era chi sosteneva che nella Capitale non ci fosse la mafia. Quando lo Stato c’è, non ce n’è per nessuno. Neppure per la mafia”. A scriverlo su Twitter è Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia.