Imprenditore arrestato nel Vibonese per omicidio del 2016

I carabinieri della compagnia di Tropea hanno arrestato un giovane imprenditore edile di San Calogero (VV). L’uomo avrebbe preso parte all’omicidio di Domenico Antonio Valenti, verificatosi il 15 agosto 2016 nel centro del Vibonese. Il giovane, in particolare, avrebbe aiutato il suocero a compiere il delitto.
Ci sono anche due donne indagate nell’inchiesta che ha portato in carcere l’imprenditore Salvatore Barone, 29 anni, di San Calogero, accusato di concorso nell’omicidio dell’agricoltore Domenico Valenti, 75 anni, ucciso il 15 agosto 2016. Si tratta della moglie di Barone, Natalina Sibio, 25 anni, e di Antonella Restuccia, 44 anni, moglie di Cosma Damiano Sibio, quest’ultimo già condannato in appello a 12 anni di reclusione per il fatto di sangue.    Le due donne sono indagate per i reati di false dichiarazioni al pubblico ministero e favoreggiamento personale nei confronti di Salvatore Barone. Avrebbero cercato di concordare le loro dichiarazioni agli inquirenti al fine di eludere le investigazioni su Salvatore Barone, rimasto infatti per tre anni impunito e nei cui confronti il gip del Tribunale di Vibo Valentia ha ora accolto la richiesta della procura per l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.