Malasanitas, chiesti 50 anni di carcere

Alla la sbarra diversi medici  che secondo l’accusa attraverso la falsificazione delle cartelle cliniche avrebbero messo in piedi un vero e proprio sistema di copertura degli errori medici nei reparti Ginecologia, Ostetricia, Neonatologia e Anestesia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria

Cinquanta anni di carcere. Tanto è la richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza nell’ambito dell’inchiesta “Malasanitas”.

Alla la sbarra diversi medici  che secondo l’accusa attraverso la falsificazione delle cartelle cliniche avrebbero messo in piedi un vero e proprio sistema di copertura degli errori medici nei reparti Ginecologia, Ostetricia, Neonatologia e Anestesia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria.  Gli imputati dovranno  rispondere, a vario titolo, di falso ideologico e materiale, soppressione e occultamento di atti e di interruzione di gravidanza senza il consenso di una donna. Nel corso dell’operazione, eseguita nel 2016, diversi medici furono anche arrestati e posti ai domiciliari, mentre per altri, fra cui un’ostetrica, scattò la sospensione dalla professione medica

Ecco le richieste

Luigi Grasso 4 anni
Maria Concetta Maio 3 anni e 6 mesi
Daniela Manuzio 7 anni e 6 mesi
Antonella Musella 3 anni e 6 mesi
Annibale Maria Musitano 3 anni e 6 mesi
Roberto Rosario Pennisi prescrizione
Filippo Luigi Saccà 4 anni
Massimo Sorace 4 anni e 6 mesi
Giuseppina Strati 3 anni e 6 mesi
Alessandro Tripodi 6 anni
Pasquale Vadalà 8 anni
Antonia Stilo 3 anni
Marcello Tripodi prescrizione
Mariangela Tomo assoluzione