Decesso all’Annunziata, la difesa dell’ordine degli infermieri

L’Azienda Ospedaliera di Cosenza ha avviato una indagine interna per verificare eventuali responsabilità nel decesso di una donna, giunta al pronto soccorso con dolori al petto il 4 maggio scorso e poi deceduta per le conseguenze di un infarto.
Immediata la presa di posizione dell’ordine degli infermieri di Cosenza
«Gli infermieri sono incaricati del triage a livello internazionale e svolgono questo compito ogni giorno con assoluta competenza e secondo regole e protocolli che non lasciano davvero al caso e all’improvvisazione personale scelte tanto delicate», replica sul punto l’Ordine delle professioni infermieristiche di Cosenza, manifestando contestualmente vicinanza e cordoglio per il decesso della paziente ricoverata dopo l’accesso al pronto soccorso. «Ma non può accettare accuse verso i suoi professionisti che per legge e intese Stato Regioni sono incaricati del triage. La magistratura accerterà in fretta, ce lo auguriamo, le responsabilità del caso e l’accaduto, ma non è accettabile che venga messa in discussione la professionalità degli infermieri, tra l’altro basata su una rigida e seria preparazione che non lascia davvero al caso scelte delicate come quelle da eseguire al pronto soccorso. I cittadini possono essere tranquilli che il nostro primo obiettivo è la loro salute e che la professionalità degli infermieri è assolutamente in grado di tutelarla e assicurarla. Non si deve creare – conclude la nota dell’Opi – una immagine falsa e distortadella realtà in cui le persone si rivolgono con fiducia agli infermieri».