Presi dopo inseguimento sulla 106 due giovani di Isola C. Rizzuto

Due giovani, M.E. di 24 anni, e V.G. di 22, entrambi residenti a Isola di Capo Rizzuto (KR), sono stati arrestati nella notte, dopo un lungo inseguimento iniziato ad Amendolara (Cs) e terminato nelle campagne di Rossano, che ha visto coinvolte due pattuglie della Guardia di Finanza della Tenenza di Montegiordano e della Compagnia di Sibari.

Nel cuore della notte, all’una circa, una pattuglia della Tenenza di Montegiordano, in transito sulla 106, all’altezza di Amendolara, vè stata sorpassata ad elevata velocità sul lato destro da una Renault Kangoo con a bordo i due. La pattuglia della Guardia di Finanza ha intimato l’”alt” al veicolo che non si è fermato, determinando un inseguimento sulla S.S. 106, direzione sud. Una pattuglia di “baschi verdi” della Compagnia di Sibari, all’altezza di Villapiana, ha intercettato i fuggitivi che hanno tentato di fuggire con manovre spericolate.

   Dopo circa 10 chilometri, in corrispondenza di un restringimento di carreggiata per i lavori, i finanzieri sono riusciti a fermare l’autovettura in fuga. E’ stato intimato ai due di scendere dal veicolo, ma il conducente è ripartito velocemente invadendo l’area dei lavori in corso. Il militare capopattuglia è stato colpito ad un braccio.

L’inseguimento è proseguito ad alta velocità in direzione sud fino ad una rotonda nel Comune di Rossano che il veicolo fuggitivo ha imboccato in contromano, infilandosi in una stradina di campagna.

La folle corsa è finita nel piazzale di un’azienda agricola dove il veicolo, nel tentativo di sfuggire agli inseguitori, in retromarcia, ha tamponato l’auto dei finanzieri, Vistisi bloccati, i due fuggitivi sono scesi dal veicolo ed hanno affrontato i tre militari ingaggiando una colluttazione che si è conclusa con l’arresto dei due che hanno numerosi precedenti penali e di polizia e, dopo le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Castrovillari.

Gli arrestati dovranno rispondere dei reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e rischiano una pena detentiva sino a 5 anni di reclusione. Tre militari della Guardia di Finanza sono stati refertati sul posto dal medico del servizio “118”, per traumi non gravi.