Aste giudiziarie truccate, Codacons: “Bisogna sospenderle tutte”

 “Le esecuzioni immobiliari rappresentano un enorme lato oscuro del sistema giudiziario. Per come sono concepite finiscono per essere un strumento per riciclare proventi illeciti, arricchire personaggi non “adamantini” che ruotano intorno alle procedure espropriative e ridurre sul lastrico tante, troppe famiglie”. Lo scrive il Codacons, in relazione all’operazione che la Guardia di Finanza ha portato a termine nel lametino, con 12 arresti. “Il Codacons, alla luce dei continui arresti (finanche di magistrati) che, inevitabilmente, gettano una luce sinistra sull’intero mondo delle espropriazioni – si legge nella nota – ha formalizzato la richiesta di una immediata moratoria per tutte le aste giudiziarie”.     “I fatti di Lamezia Terme – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – non sono che la punta di un iceberg. Le aste condizionate non si verificano soltanto a Lamezia, ma sono oggetto di un osceno chiacchiericcio in quasi tutti i Tribunali italiani. Per questo motivo invochiamo un segnale di attenzione verso un fenomeno, talmente diffuso, che non può più essere ignorato. Il rischio che i Tribunali finiscano per trasformarsi in gigantesche “lavatrici” di danaro di provenienza illecita – prosegue Di Lieto – impone provvedimenti drastici e non più differibili”.     Il Codacons chiede, inoltre, che venga istituita una banca dati, unica in tutta italia, che possa consentire di verificare tutte le operazioni incoerenti rispetto alle disponibilità di chi acquista; che venga individuato un valore soglia, al di sotto del quale è inutile, oltre che antieconomico, procedere alla vendita; che si prevedano controlli successivi allo svolgimento delle aste e propedeutici alla firma dei decreti di aggiudicazione, per verificare se è stata, concretamente, rispettata la normativa antiriciclaggio.