Omicidio Augieri, tutto da rifare

La suprema corte ha annullato l’ordinanza del Tribunale del Riesame ed ha deciso per il rinvio degli atti allo stesso Tribunale per un nuovo esame.

Tutto da rifare per l’omicidio di Diamante. La Cassazione avrebbe dovuto decidere per la sorte di Francesco Schiattarelli, il giovane napoletano accusato di aver ucciso Francesco Augieri la scorsa estate (il 22 agosto) a Diamante. La suprema corte ha annullato l’ordinanza del Tribunale del Riesame ed ha deciso per il rinvio degli atti allo stesso Tribunale per un nuovo esame. II riesame nello scorso gennaio aveva confermato la permanenza in carcere del campano, ma per la Cassazione ci sono una serie di punti da rivedere. Il fatto aveva scosso la cittadina tirrenica nell’ultima fase della scorsa estate. Una morte assurda venuta fuori da una banalissima lite. Accesa, secondo gli investigatori, da uno spintone nella discesa del Corvino. Due giovani vengono a contatto, banalmente. La spallata e la frase “Tagliati i capelli, ricchione” indirizzata da un amico dell’Augieri ad un minore. Questo si vendica e chiama i suoi amici. Tra cui Schiattarelli. Lo scontro tra i due gruppi. Botte e coltellate insanguinano la sera d’estate. Augieri morirà poco dopo. Schiattarelli prima fugge poi si consegnerà alla polizia penitenziaria del carcere di Napoli. Negherà il suo coinvolgimento. Ma le testimonianze e i lividi sul corpo non lasciano scampo al partenopeo.

An.tr.