Stige, 11 secoli di carcere chiesti per oltre 100 imputati

Undici secoli di carcere e una sola assoluzione: li ha chiesti il rappresentante della pubblica accusa Domenico Guarascio, sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, al termine della sua requisitoria nell’ambito del processo con il rito abbreviato che si sta celebrando davanti al giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro nei confronti di 103 imputati coinvolti nella maxi operazione denominata ‘Stige’ che nel gennaio del 2018 ha svelato le infiltrazioni della cosca Farao-Marincola di Ciro’ nel tessuto imprenditoriale e politico dell’intera provincia di Crotone. Non a caso in quella occasione sono finiti in manette sindaci, assessori, consiglieri comunali, imprenditori oltre ai vertici della cosca per i quali il pm Guarascio ha chiesto pene esemplari: venti anni ciascuno per Vittorio Farao (41enne figlio del boss Silvio Farao), Vito Castellano, Martino Cariati, Leonardo Crugliano, Giuseppe Giglio, Salvatore Giglio, Luigi Muto, Salvatore Morrone, Vincenzo Santoro, Giuseppe Sestito, Giuseppe Spagnolo, Francesco Tallarico, Carmela Roberta Putrino. Pesanti le richieste anche per l’ex sindaco di Ciro’ Marina, Roberto Siciliani (12 anni e 6 mesi di reclusione) e per i fratelli Nevio (10 anni) e Mario (10 anni). Due anni sono stati chiesti per l’ex sindaco di Mandatoriccio, Angelo Donnici, mentre per l’ex consigliere di Ciro’ Marina, Giancarlo Fuscaldo la richiesta e’ stata di 8 anni di reclusione. Per gli imprenditori coinvolti nell’operazione il pm ha chiesto, tra gli altri, 8 anni di reclusione per Franco Gigliotti, imprenditore originario di Crucoli, titolare di alcune aziende a Parma, ritenuto dalla Dda il finanziatore della cosca; stessa richiesta di condanna per Nicola Flotta, titolare di un noto ristorante sulla costa; 6 anni di reclusione sono stati chiesti per Francesco Zito dell’omonima cantina. (AGI) Kr1/Mrg