Stige, “l’uomo del porto” torna in libertà

Il Riesame dà ragione a Rispoli, dominus dello scalo di Cariati, e torto alla Dda di Catanzaro

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Ettore Zagarese e Roberto Laghi, annulla la misura degli arresti domiciliari ribadita dal gip distrettuale di Catanzaro e rimette in libertà, con obblighi, il 55enne Leonardo Rispoli di Cariati.

L’uomo era rimasto coinvolto nel blitz dello scorso 9 gennaio 2018 nell’ambito della maxioperazione “Stige”, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro.

All’uomo si contesta di aver controllato per conto della cosca cirotana “Farao-Marincola” il porto di Cariati e di gestire le infrastrutture portuali, anche in modo da garantire ai vertici della cosca, di acquisire tutto il pescato.

  Rispoli si è sin dall’inizio professato innocente. Prima la Corte di Cassazione ha tramutato  la misura cautelare in carcere in quella degli arresti domiciliari ed ora, i giudici del Tdl di Catanzaro, lo hanno rimesso in libertà.