Azienda Bonfà, nuova invasione di “vacche sacre”: danni per 1 milione di euro

L'imprenditore, re del bergamotto, ha deciso di costituirsi parte civile contro i proprietari delle vacche, in base alla legge che prevede un procedimento penale contro chi utilizza e offende il sentimento animale

Non c’è pace per l’imprenditore Bruno Bonfà.  Risale a qualche giorno fa l’ultimo episodio di invasione delle “vacche sacre” nei terreni dell’azienda agricola dell’imprenditore del bergamotto situati nella vallata “La Verde” della locride.

Nell’area adibita alla coltivazione dell’agrume e degli ulivi ignoti hanno reciso parte del filo spinato di protezione e abbattuto alcuni pali di protezione per far passare le “vacche sacre”.

Il risultato è stato devastante. Oltre 1500 piante distrutte di cui il 95% alberi di bergamotto e il 5% ulivi per un danno complessivo superiore al milione di euro.

Immediata la denuncia da parte dell’imprenditore alle forze dell’ordine. Bonfà  ha deciso, anche, di costituirsi parte civile contro i proprietari delle vacche, in base alla legge che prevede un procedimento penale contro chi utilizza e offende il sentimento animale.

Sono romani vent’anni che l’imprenditore è vessato  dalla mafia dei pascoli. Esattamente dall’uccisione del padre, Stefano Bonfà,  avvenuta nel 1991. La matrice estorsiva della ‘ndrangheta è chiara: mandare in fallimento l’azienda agricola Bonfà per poi mettere le mani sui suoi possedimenti.

L’imprenditore, dalla volontà di ferro, non ha nessuna intenzione di cedere anche perché dalla sua  ha il sostegno del Comitato per l’ordine e la sicurezza di Reggio Calabria, il Prefetto e Questore di  nonché il comando provinciale della Finanza di Reggio Calabria.

Lui continua ad andare avanti con fatica e sudore, continuando a denunciare le vessazioni subite nella speranza di un intervento incisivo anche da parte del Governo e di vedersi finalmente riconosciuto l’indennizzo per i danni subiti e poter così continuare con la sua attività agricola leader in Italia.

Non sarà certo la ‘ndrangheta a fare scacco al Re del Bergamotto.