Se arriva la “scossa” forte il piano di soccorso c’è…

 È l'ultimo “contributo” di Carlo Tansi prima della sospensione dalla Protezione civile regionale. La giunta regionale ha approvato nel giorno di San Silvestro il piano antisismico, il suo piano. Sono solo 7 le regioni in Italia che ne hanno uno

In attesa che il chiacchericcio consumi gli ultimi preliminari, a proposito di mai annunciabili “scosse” giudiziarie, c’è chi ha portato all’incasso il piano regionale antisismico nel caso arrivi sì una scossa forte, ma di quelle vere. Quel terremoto di Calabria che toglieva il sonno a Enzo Boschi, scomparso di recente e grande esperto di terremoti. Se mi sveglio di notte, amava ripetere, sono due gli incubi che non mi fanno più riaddormentare. Il risveglio del Vesuvio e un big one, un grande sisma in Calabria che nella cartina dei pericoli su scala nazionale cerchia di rosso fuoco la valle del Savuto e lo Stretto di Messina. Dall’ultimo dell’anno, giorno di approvazione in giunta regionale, ora anche la Calabria ha il suo piano antisismico regionale. Non sono in molte le regioni che possono vantarsi di averne uno, sono 7 in tutto il Paese. In questo ristretto club la Calabria ci rientra grazie a una delibera di giunta nel giorno di San Silvestro, la numero 658 (aggiornamento del piano di soccorso sismico della Regione Calabria). E ci rientra soprattutto grazie all’ultimo “contributo” di Carlo Tansi prima della sua sospensione dal vertice della Protezione civile regionale. «Il documento – si legge nel sito della Prociv – è fondamentale per il raggiungimento dell’intesa con la presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento di protezione civile – ai sensi della direttiva Pcm 14 gennaio 2014, e consentirà di coordinare i soccorsi in caso di forte terremoto in Calabria». Il piano, basato su un sistema informativo integrato di ultima generazione, organizza in modo capillare tutte le attività da svolgere in caso di terremoto, con l’intento di coinvolgere in modo sinergico tutti i soggetti istituzionali. In altre parole è una sorta di manuale del “chi fa cosa, come e quando”, naturalmente in caso di terremoto. Quello vero, però. Quella scossa che toglieva il sonno a Enzo Boschi. I.T.