Sbarco a Crotone, c’è un disperso

Un cittadino extracomunitario, che era a bordo dell’imbarcazione a vela arenatasi stamane a Torre Melissa (Crotone) con a bordo 50 persone, risulta disperso e sono in corso le ricerche a cura della Capitaneria di Porto. Le indagini avviate dai carabinieri dopo lo sbarco hanno intanto consentito di rintracciare in un hotel del luogo e trarre in arresto due cittadini russi, ritenuti essere gli scafisti. Stamane, i carabinieri della compagnia di Ciro’ Marina hanno rintracciato sul lungomare cittadino 41 uomini, cinque donne e quattro minorenni, tutti in buone condizioni. Immediatamente e’ stata attivata la procedura di soccorso e prima accoglienza nel Cara di localita’ “S.Anna” del comune di Isola Capo Rizzuto (KR), per l’identificazione.
L’intervento di alcuni finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone, che hanno preso parte, questa mattina, insieme ai carabinieri, nelle operazioni di salvataggio dei migranti approdati sulla costa di Torre Melissa con una barca a vela poi rovesciatasi, e’ valso a salvare le vite di una mamma e del suo bambino di pochi mesi.
I finanzieri, udendo il pianto di un bimbo proveniente dallo scafo dell’imbarcazione che si era rovesciato, si sono spinti nella risacca marina, malgrado le cattive condizioni meteorologiche, e hanno tratto in salvo il neonato e la madre, che erano rimasti imprigionati nella barca e non riuscivano a uscire. La donna e il suo piccolo, che ha rischiato di morire a causa all’inclemenza del tempo e della bassa temperatura delle acque, sono stati quindi accompagnati, assieme agli altri 49 sbarcati, per le operazioni di assistenza e identificazione, al Centro di accoglienza Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto (Kr).