‘Ndrangheta: faida nel Catanzarese, una donna “portaordini” cosca

Una donna veicolava gli ordini per gli affiliati al clan Mezzatesta, coinvolto stamane nell’operazione antimafia “Reventinum” con cui i Carabinieri del comando provinciale di Catanzaro, su disposizione della Dda, hanno eseguito dodici provvedimenti di fermo per la faida nell’area montana del Reventino tra le cosche Scalise e Mezzatesta. Nell’inchiesta, viene delineato il ruolo strategico di Ionela Tutuianu, 41 anni, moglie del presunto capocosca, Domenico Mezzatesta.

Secondo quanto scritto negli atti dell’indagine, la donna aveva “il compito fondamentale di mantenere vivi e “operativi” i rapporti tra gli affiliati detenuti, tra cui il marito, e quelli liberi, trasferendo a questi ultimi le direttive che dal carcere venivano dettate dal leader della consorteria”. Alla Tutuianu, rintracciata in Piemonte e anche lei destinataria del provvedimento di fermo, e’ contestato il reato di associazione di stampo mafioso.