Rogo San Ferdinando, disposta l’autopsia

All'ospedale di Reggio Calabria sarà eseguita l'esame sulla salma di Souaro Jaiteh

Una immagine di Jonica Souaro Jaiteh diffusa dalla Polizia di Stato, 02 dicembre 2018. Viveva nel centro Sprar di Gioiosa Jonica Souaro Jaiteh, il diciottenne originario del Gambia morto la notte scorsa nell’incendio nella tendopoli di San Ferdinando. Il giovane non abitava nella tendopoli ed era in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno per ragioni umanitarie. Ieri era andato a trovare degli amici nella tendopoli di San Ferdinando e vi era rimasto a dormire.
ANSA/POLIZIA DI STATO
+++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

E’ stata trasferita nell’ospedale di Reggio Calabria, dove sarà eseguita l’autopsia, la salma di Souaro Jaiteh, il giovanissimo migrante morto carbonizzato nell’incendio della tendopoli di San Ferdinando. A disporre l’esame autoptico è stato il pm della Procura di Palmi Giuseppe Cappelleri che indaga su quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica all’interno della baraccopoli.
A San Ferdinando oltre al fratello del giovane, Soumbu, che vive a Catania, sono giunti anche i genitori del ragazzo non ancora diciottenne che non viveva stabilmente nella tendopoli, essendo inserito nel programma Sprar di Gioiosa Ionica ma vi si recava di tanto in tanto a trovare dei parenti. Intanto è tranquilla stamane la situazione nella tendopoli dopo i momenti di tensione con alcuni cassonetti rovesciati e la protesta pacifica al Municipio di San Ferdinando. A placare gli animi anche la notizia dell’individuazione di un sito alternativo dove saranno sistemati dei container.