Precari “bocciati”, ripreso il presidio alla stazione di Lamezia

Se non ci dovessero essere novità Cigl, Cisl e Uil intanto hanno annunciato per martedi' 11 dicembre una mobilitazione dei precari, con un treno speciale, a Roma

E’ ripresa stamane la mobilitazione dei lavoratori ex Lsu-Lpu della Calabria, che ieri, per diverse ore, a piu’ riprese, avevano bloccato la ferrovia tirrenica, occupando i binari all’altezza di Lamezia Terme (Cz). Stamane la Polizia, in assetto antisommossa, impedisce l’ingresso dei manifestanti nella stazione, per cui i lavoratori si stanno radunando all’esterno, in attesa degli sviluppi della vertenza che riguarda 4.500 persone impiegate da un ventennio nei servizi sociali e di pubblica utilita’ dei Comuni. La protesta e’ coordinata dai segretari generali regionali di Cgil, Angelo Sposato, Cisl, Tonino Russo, e Uil, Santo Biondo.
Secondo quanto apprende l’Agi, il prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, sta tentando di ottenere un incontro fra una delegazione sindacale e il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che nelle prossime ore sara’ in Calabria. I manifestanti chiedono il rifinanziamento del fondo di 50 milioni di euro per il precariato storico calabrese e lo sblocco delle assunzioni negli enti locali.
La manifestazione di ieri si era protratta fino alle 22, poi il presidio era stato rimosso anche grazie alla mediazione delle forze dell’ordine al fine di evitare tensioni fra i lavoratori e i passeggeri in partenza dalla stazione lametina.

Cigl, Cisl e Uil intanto hanno annunciato per martedi’ 11 dicembre una mobilitazione dei precari, con un treno speciale, a Roma se dal governo nazionale non arriveranno in giornata novita’ sulla vertenza.