Asp Catanzaro, si insedia commissione d’accesso antimafia

Questa mattina la Commissione d’accesso antimafia si è insediata all’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.
I commissari inviati dal Prefetto su delega del Ministro dell’Interno sono entrati negli uffici della direzione generale al fine di compiere accertamenti ed approfondimenti per verificare l’eventuale sussistenza di forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso.
L’accesso antimafia è sicuramente collegato all’ultima clamorosa inchiesta, effettuata nello scorso mese di novembre, della Direzione distrettuale antimafia denominata ‘Quinta Bolgia’ che ha portato alla scoperta di situazioni amministrative che favorivano rapporti tra alcuni vertici dell’Azienda sanitaria provinciale e alcune società lametine che si ipotizza siano in stretto in contatto con le locali cosche di ‘ndrangheta.
Tali contesti malavitosi sono stati individuati in relazione a due gruppi imprenditoriali ‘ndranghetistici che operavano anche avvalendosi del potere intimidatorio promanante dalla notoria appartenenza alla criminalità organizzata dei loro compartecipi, di fatto realizzando nel corso degli anni un assoluto monopolio, nel redditizio settore delle autoambulanze sostitutive del servizio pubblico, delle onoranze funebri, della fornitura di materiale sanitario, del trasporto sangue e altro ancora.
Tutte le ipotesi accusatorie e gli esiti delle indagini portarono, come da prassi in presenza di pubblici dipendenti coinvolti, la DDA ad inviare al Prefetto di Catanzaro gli atti dell’inchiesta per le valutazioni di competenza che, oggi, hanno portato all’insediamento della Commissione d’accesso antimafia.