Truffe, condannati a Vibo imprenditori titolari albergo

Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Questa il reato per la quale la Cassazione ha ritenuto responsabili due imprenditori del Vibonese, ex amministratori e proprietari del “501 Hotel”, una delle strutture alberghiere piu’ note in Calabria. Si tratta dei fratelli Giuseppe e Giovanni Mancini, di 45 e 42 anni, del Consiglio di amministrazione dell’hotel 501. Secondo l’accusa – che ha trovato conferma in Cassazione con la condanna ad un anno e quattro mesi a testa – gli imputati avrebbero fatturato solo parzialmente i ricavi di eventi e matrimoni in modo da integrare i presupposti per la Cassa integrazione di alcuni lavoratori impiegati invece nelle ore di non occupazione coperte dalla Cig. Altra contestazione era poi quella di aver utilizzato altri lavoratori in nero, in aggiunta a quelli gia’ interessati dalla Cassa integrazione. In tal modo sarebbe stata truffata l’Inps, ente erogatore delle prestazioni assistenziali. Il 501 Hotel dopo la dichiarazione di fallimento della societa’ e’ stato di recente aggiudicato all’asta ad altri imprenditori che puntano al rilancio della struttura.