Riace, da “Fortune” all’arresto del sindaco, crolla un modello

Nel 2016 e’ stato inserito dalla rivista americana “Fortune” tra i piu’ grandi leader mondiali per quel “miracolo” di accoglienza noto col nome di “modello Riace”.

E’ stato il punto piu’ alto toccato da Domenico Lucano, sindaco dal 2004 del piccolo Comune jonico, prima di allora noto per il ritrovamento dei famosi bronzi esposti nel museo nazionale di Reggio Calabria e poi meta di giornalisti provenienti da tutto il mondo.

In 14 anni Lucano ha collezionato 3 mandati da primo cittadino, intimidazioni, avvisi di garanzia, ed oggi e’ finito agli arresti domiciliari, disposti dal gip su richiesta della Procura di Locri per lui e per la sua compagna. A suo carico l’accusa di aver favorito l’immigrazione clandestina, ma anche il sospetto di irregolarita’ nel servizio di raccolta dei rifiuti nella cittadina.

Il sistema d’accoglienza messo in piedi dal sindaco e’ stato oggetto di due relazioni prefettizie, nel dicembre 2016 e nel gennaio 2017.

La prima riferisce di anomalie, e fa scattare l’indagine della magistratura. La seconda loda il modello d’integrazione. Il “modello Riace” e’ fatto di accoglienza diffusa, che ha trasformato il morente borgo, ormai abbandonato dai riacesi, in un miscuglio di culture, dialetti e nazionalita’ che hanno fatto rinascere i vecchi mestieri ed arti ormai desuete, come quella della lavorazione della ceramica.

I migranti, a Riace, non vengono accolti in alberghi e hotel; vengono aperte le vecchie e umili case del paese, ma pulite e ordinate. Vengono aperte botteghe artigiane dove si lavorano il vetro, la lana, il legno, i tessuti e molto altro. Lavori perduti che rinascono a Riace.

“Il problema – spiegava lo stesso Lucano davanti all’avviso di garanzia recapitatogli nei mesi scorsi – e’ questo: a Riace le cose si possono fare con 35 euro al giorno. Se noi dimostriamo che il modello funziona, come potranno giustificarsi gli altri quando chiederanno di piu’? Andavamo eliminati”.

Dopo le prime notizie filtrate sulle indagini, scoppio’ la polemica su una fiction dedicata all’esperienza di Riace, di cui la Rai avrebbe bloccato la trasmissione sulle sue reti.