Nessuna violenza a Regolo e Citrigno, assolto De Rose

Il fatto non sussiste a carico del noto imprenditore protagonista della pittoresca telefonata che in molti ricordano per il "cinghiale"

È la notte al telefono che ha fatto sorridere sotto i baffi il Paese. La notte della telefonata a tre tra Umberto De Rose, Alfredo Citrigno e Luciano Regolo. Il primo tipografo del quotidiano “Calabria Ora”, edito appunto da Citrigno e diretto da Regolo. In quella telefonata, come si ricorderà, De Rose chiede a Citrigno e Regolo (che registrava tutto) di non pubblicare la notizia dell’avviso di garanzia ad Andrea Gentile, figlio dell’ex sottosegretario Tonino. Per Citrigno e Regolo si trattava di una richiesta da posizione di dominio e co figurante violenza privata. Per De Rose, evidentemente, solo di un consiglio fino ad arrivare alla famigerata raffigurazione del “cinghiale che quando su arrabbia…”. Oggi l’assoluzione piena di De Rose perchè il fatto, configurato come violenza, non è mai esistito. La procura stessa ha chiesto l’assoluzione che il giudice ha concesso.