Diffamò avvocato, condannata esponente Udc Lamezia Terme

E’ stata ritenuta colpevole del reato di diffamazione aggravata e percio’ condannata a una multa, al pagamento delle spese di giudizio ed al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile, Rita Gigliotti, gia’ componente della Commissione regionale per le Pari opportunita’ del Consiglio regionale della Calabria. La donna, esponente dell’Udc, nell’aprile del 2012, secondo quanto reso noto dall’interessata, avrebbe offeso la reputazione dell’avvocato Silvia Gulisano con un articolo divulgato dalla sede dell’allora Comitato cittadino dell’udc di Lamezia attraverso vari organi di stampa. E’ quanto ha disposto il Tribunale di Lamezia Terme, a conclusione di un annoso iter processuale avviato dalla querela presentata dall’interessata che si era sentita diffamata dal contenuto dell’articolo. Al centro della vicenda un intervento sulla stampa della Gulisano che, “nella veste di semplice cittadina”, il 3 aprile 2012 aveva criticato un’iniziativa del direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale del tempo relativa all’indizione di un “referendum” riservato esclusivamente al personale femminile dell’Asp per la scelta del colore con cui tinteggiare le facciate dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. In seguito a quell’intervento, la risposta di Rita Gigliotti – al tempo esponente provinciale dell’Udc – consegnata agli organi di stampa. La sentenza che ha concluso il procedimento davanti al Tribunale penale di Lamezia, pur concedendo alla Gigliotti il beneficio della sospensione condizionale dell’esecuzione della pena, l’ha condannata anche al rimborso delle spese relative alla costituzione e difesa delle parti civili.
“Mi dichiaro soddisfatta della decisione del magistrato – ha commentato l’avvocato Silvia Gulisano (che nel procedimento ha avuto l’assistenza legale dell’ avvocato Giuseppe D’Ippolito) – che, pur dopo oltre sei anni, ha riconosciuto e sanzionato il vero e proprio ‘agguato mediatico’ consumato ai miei danni e confermo che, come avevo a suo tempo annunciato, e’ mia intenzione devolvere in favore di un’associazione locale senza fini di lucro la somma di 2.400 euro stabilita in mio favore dal giudice a risarcimento del danno subito”.