《Chi lo paga il prezzo del dissesto idrogeologico?》

Dopo l'ennesima tragedia affondo del consigliere regionale Guccione: la delega è in mano a Oliverio, è lui responsabile

“Quello che oggi indigna è constatare che alla politica degli annunci, ancora una volta, non sono seguite azioni concrete. Non è stato realizzato alcun cantiere nonostante fossero a disposizione oltre 320 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico e dell’erosione costiera”. E a rimetterci sono i calabresi e questa nostra terra”. A denunciarlo è il consigliere regionale Carlo Guccione.

“Il 5 febbraio del 2018 avevo presentato un’interrogazione – scrive in una nota – urgente al presidente della Regione per sapere quali interventi urgenti fossero stati fatti a distanza di sette mesi dall’approvazione della delibera numero 355 del 31/07/2017 che stanzia 320 milioni per oltre 165 interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico ed erosione costiera. La delibera avente in oggetto “Programma di interventi per la Difesa del suolo a valere su Risorse Por Calabria FESR FSE 2014/2020 e Delibera di G.R. n. 160/2016 “Patto per lo sviluppo della Regione Calabria” – Delibera CIPE n. 26/2016 “FSC 2014/2020: Piano per il Mezzogiorno” non ha portato, purtroppo, ad alcun risultato”.

“Con rammarico devo constatare che oggi, a distanza di un anno e mezzo, la situazione non è cambiata, nonostante – sottolinea Guccione – avessi sottolineato anche attraverso l’interrogazione, che questi interventi se non realizzati tempestivamente possono risultare inutili dalla modificazione dei luoghi e dall’aggravarsi degli eventi. Al momento ancora nessuno dei 165 interventi è stato cantierizzato e sulla vecchia programmazione della Apq Difesa del suolo ed erosione costiera restano da utilizzare oltre cento milioni di euro (anche in questo caso non è partito alcun cantiere)”.

“Se scorriamo gli elenchi degli interventi previsti e allegati alla delibera 355/2017 (SCARICA) della Giunta regionale – prosegue il consigliere regionale  –  molti sono quelli che dovevano essere realizzati nelle aree che sono state colpite in questi giorni dall’ondata del maltempo che ha provocato alluvioni, frane, esondazioni e crolli di ponti. In particolare per quel maledetto torrente Cantagalli, dove ha perso la vita una mamma con il figlio di sette anni, era previsto un intervento di 1.970.000 euro per la mitigazione del rischio idrogeologico”.

“Eppure non dimentichiamo che – evidenzia il consigliere democrat –  il presidente della Giunta regionale in base all’articolo 10 del decreto legge del 24 giugno 2014 numero 91 per come convertito nell’articolo 10 della legge 117/2014 ha assunto le funzioni di commissario straordinario delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico da effettuare nel territorio della Regione Calabria. Ma ad oggi ha svolto questo ruolo con scarsissimi risultati”.

“E’ trascorso oltre un anno e mezzo dall’approvazione della delibera ma il Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi per la difesa del rischio idrogeologico non è stato ancora  – conclude Guccione – in grado di cantierizzare nessun intervento, nonostante sia notorio che il 99.8% dei comuni calabresi presenta aree esposte a pericolo di frane o alluvioni. Su 15.222 chilometri quadrati della superficie totale, secondo un ultimo dossier di Legambiente, 914,1 è a pericolosità sia da frana che idraulica; 347,8 a pericolosità frana e 576,3 a pericolosità idraulica”.