Appalti ferroviari, riuscito lo sciopero. Attesa per il futuro

A rischio esubero il 50% degli addetti occupati nelle ditte appaltatrici di Rfi e Trenitalia nei servizi di pulizia treni, stazioni e servizi accessori, di ristorazione e pulizia a bordo treno e di accompagnamento notte. Forlano (Uiltrasporti) e Cennamo (Fit Cisl) auditi dal capo di Gabinetto del Prefetto di Cosenza

Più di cento lavoratori hanno preso parte questa mattina alla giornata di mobilitazione indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf e Fast Confsal alla stazione di Paola nel Cosentino. La protesta, indetta unitariamente dalle organizzazioni sindacali, è stata organizzata a causa dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali.

In Calabria sono a rischio esubero circa il 50% dei 400 addetti occupati nelle ditte appaltatrici di Rfi e Trenitalia nei servizi di pulizia treni, stazioni e servizi accessori, di ristorazione e pulizia a bordo treno e di accompagnamento notte.

Alcuni lavoratori si sono incatenati in segno di protesta nell’atrio della della stazione ferroviaria di Paola, altri hanno fatto volantinaggio tra i passeggeri che hanno manifestato vicinanza e apprensione per gli esuberi previsti.

Carlo Forlano e Giovanni Villella

La protesta si è protratta per alcune ore. I sindacalisti presenti, Giovanni Villella, Carlo Forlano e per la Uil Trasporti, Ermanno Aquino e Marco Ramunno per Fit Cgil, sono stati poi ricevuti in Prefettura dal Capo di Gabinetto Eufemia Tarsia. Nel corso dell’incontro il delegato del Prefetto ha ascoltato le istanze delle organizzazioni sindacali ed acquisito un documento nel quale sono specificate tutte le difficoltà previste dal piano di esuberi previsti a causa dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali nonché le problematiche relative alle procedure di affidamento dei lotti messi a gara.

“Al Ministero del Lavoro – hanno dichiarato Forlano (UilTrasporti) e Ermanno Aquino (Fit Cgil) – spetta il compito di risolvere la questione degli ammortizzatori e della validazione delle tabelle, convenute tra le parti, che stabiliscono il costo del lavoro minimo in caso di cambio appalto. Mentre Fs e Trenitalia – hanno sottolineato i sindacalisti – chiediamo più attenzione nelle procedure di affidamento dei lotti messi a gara, di non premiare l’offerta con ribassi eccessivi e di applicare, nel rispetto delle disposizioni di legge del settore, le clausole sociali e contrattuali nei continui cambi appalto che inoltre devono essere limitati”.

Con l’auspicio di una seria e veloce soluzione della vertenza le organizzazioni sindacali hanno apprezzato la sensibilità delle Istituzioni e la grande disponibilità della Prefettura di Cosenza. Il 28 settembre la vertenza sarà anche oggetto di uno specifico incontro presso l’assessorato allo Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali della Regione Calabria, un incontro per cercare soluzioni alternative agli ammortizzatori in scadenza e alla gestione degli affidamento degli appalti in generale.