Appalti, arrestato il sindaco di Aieta e la moglie

L'inchiesta della Procura di Paola riguarda un imprenditore, Gennaro Marsiglia e sua moglie, implicati nella gestione di diversi appalti pubblici a Buonvicino, Maierà e altri centri della costa, relativi alla raccolta dei rifiuti, il servizio assistenza scolastica per persone diversamente abili, il servizio di supporto dell'Ufficio Tributi, le mense scolastiche. L'accusa è turbativa d'asta e corruzione

Manette per il sindaco di Aieta Gennaro Marsiglia. Lui ed altre due persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Scalea nell’ambito di un’indagine su gare d’appalto in alcuni Comuni della provincia di Cosenza. L’inchiesta della Procura di Paola riguarda Marsiglia e due imprenditori, implicati nella gestione di diversi appalti pubblici a Buonvicino, Maierà e altri centri dell’alto Tirreno cosentino, per la raccolta dei rifiuti, il servizio assistenza scolastica per persone diversamente abili, il servizio di supporto dell’Ufficio Tributi, le mense scolastiche.

Marsiglia è stato arrestato in relazione alle sue precedenti attività  come assessore nei comuni di Buonvicino e Maierà.  Secondo quanto emerso dalle indagini, Marsiglia, nella sua qualità di funzionario avrebbe fatto in modo che a vincere alcuni appalti fosse la cooperativa all’epoca gestita dalla moglie e l’azienda dell’amico imprenditore.E’ stato assegnato alla casa circondariale di Paola.

Gennaro Marsiglia

Le turbative delle gare e dei procedimenti di scelta dei contraenti della Pubblica amministrazione sono state accertate all’esito di articolate e complesse investigazioni sviluppate attraverso l’analisi di documentazione e lo svolgimento di indagini tecniche ed informatiche. Per ciascuna gara pubblica o procedimento di scelta dei contraenti sono stati ricostruite le condotte illecite tra soggetti pubblici e privati, in violazione delle norme in materia di appalti pubblici.

Nei provvedimenti cautelari, emessi dal gip di Paola, Rosamaria Mesiti, su richiesta del procuratore Pierpaolo Bruni e dei sostituti Antonio Lepre e Teresa Valeria Grieco, sono contestati i reati di corruzione e turbativa d’asta. Sono state eseguite  varie perquisizioni presso vari Comuni e altri enti nella provincia di Cosenza.

LE PAROLE DELLA PROCURA

“C’e’ una sorta di asservimento delle funzioni pubbliche ad interessi privati”. Lo ha detto il procuratore di Paola (Cosenza), Pierpaolo Bruni, in relazione agli arresti di oggi effettuati dalla guardia di finanza, che vedono coinvolti anche il sindaco di Aieta e la moglie”.

   “La donna era amministratrice, prima formalmente e poi di fatto, di una cooperativa che aveva relazioni con i Comuni – ha detto Bruni – e la violazione riguarda molti atti amministrativi, riguardanti questa cooperativa, ai quali prendeva parte il coniuge”.

“Abbiamo ricostruito la presenza di flussi reddituali tra Marsiglia, come funzionario, e i destinatari di determinati bandi, incrociandoli con quelli che erano i flussi reddituali di Marsiglia in qualita’ di commercialista, grazie anche alle nostre banche dati”. Lo ha detto il capitano Luigi Magliulo, della guardia di finanza di Scalea (Cosenza), riguardo l’arresto del sindaco di Aieta. “Vogliamo rassicurare i lavoratori: le cooperative continueranno a lavorare – ha specificato Magliulo – perche’ il servizio reso alla comunita’ e’ stato valido, ma non sappiamo se, dal punto di vista imprenditoriale, ci saranno delle ripercussioni”.